La mancata notificazione del trattamento dati personali sensibili
L'Autorità Garante per la privacy sta procedendo alle contestazioni per mancata o ritardata notificazione di trattamenti di dati particolarmente delicati.

Le società che hanno ricevuto la contestazione possono peraltro avvalersi della possibilità dell'oblazione, prevista dalla legge, versando il doppio del minimo della sanzione pari a ventimila euro, estinguendo in questo modo l'illecito amministrativo, oppure contestarla inviando memorie difensive al Garante.
In questo ultimo caso, però, se l'Autorità ritiene comunque fondato l'accertamento determina la somma dovuta per la violazione e ne ingiunge il pagamento insieme con le spese. Resta comunque ferma la necessità che i trattamenti siano pienamente regolarizzati per essere proseguiti.

Entro il 30 aprile 2004, tutte le società e gli organismi pubblici che effettuano trattamenti di dati:

genetici
biometrici
dati sullo stato di salute
sulla vita sessuale
sulle adesioni politiche
convinzioni religiose
etnia
avrebbero dovuto inoltrare al Garante, per via telematica, la notifica di tali trattamenti.

Chi non ha provveduto agli adempimenti che il Codice prescrive al fine di trasparenza nei confronti degli interessati, rischia di essere sanzionato anzitutto con il pagamento di una somma che va da un minimo di diecimila ad un massimo di sessanta mila euro e con la pubblicazione su uno o più giornali del provvedimento.
La notificazione al Garante, infatti, non è una "mera formalità", ma un preciso obbligo.

Altre conseguenze potranno derivare dall'inutilizzabilità dei dati trattati in violazione di legge disposta dal codice. L'attività ispettiva, disposta dal Garante nei confronti di alcune categorie di soggetti che per il tipo di attività svolta potrebbero effettuare trattamenti di dati per i quali è richiesta la notificazione, è stata delegata al Nucleo funzione pubblica e privacy della Guardia di finanza - unità specializzata che collabora con l'Autorità - che ha eseguito gli accertamenti presso le varie società ed ha proceduto alla contestazione diretta delle sanzioni amministrative nei casi in cui sono state rilevate violazioni.
 
 
fonte: www.garanteprivacy.it - newsletter