Procura della Repubblica di Palermo 19 aprile 1999

PROCURA DELLA REPUBBLICA
presso la Pretura Circondariale di PALERMO

Richiesta di emissione di decreto penale di condanna -artt.554, 564 c.p.p.-
(N.19588/98 RG notizie di reato)

Promotore finanziario , ex impiegato di banca, inviava a numerosi clienti del precedente datore di lavoro lettere di contenuto promozionale

Al Giudice per le indagini preliminari presso la Pretura Circondariale di PALERMO

Il Pubblico Ministero Dr. T. HMELJAK;

Visti gli atti del procedimento penale indicato in epigrafe;

nei confronti di XXXXXXXXX, n. a XXXXXXXXX IL XX.XX.XX, elettivamente domiciliato a Palermo c/o lo studio dell'avv. XXXXXXXXX in via XXXXXXX, imputato dei reati p. e p. dagli artt.:

a) 7 e 34 legge 31.12.1996, n. 675 perchè, esercitando l'attività di promotore finanziario per conto della XXXXXX, sede di Palermo, procedeva al trattamento dei dati personali relativi a diversi clienti del BANCO ................. - in particolare organizzando tali dati in un archivio informatico ed utilizzandoli per inviare alle persone ivi indicate lettere di contenuto promozionale - omettendo di procedere alla prescritta notificazione al Garante "per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali".

b) 11 e 35/I legge 31.12.1996 n. 675 perchè esercitando l'attività di promotore finanziario per conto della XXXXXXX -sede di Palermo, al fine di trarne profitto, procedeva al trattamento dei dati personali relativi a diversi clienti del BANCO ................. in particolare organizzando tali dati in un archivio informatico e utilizzandoli per inviare alle persone ivi indicate lettere di contenuto promozionale - senza il consenso espresso degli interessati ai dati medesimi.

c) 646 e 61 n.11 c.p. perché, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, si appropriava di alcune carpette intestate "Banco ................. ", appartenenti al Banco ................. , delle quali aveva il possesso e commettendo il fatto con l'abuso della prestazione d'opera, in qualità di dipendente del predetto istituto di credito.

In Palermo il 2.12.1998.

Ritenuto che i reati per i quali si procede sono perseguibili d'ufficio e che deve applicarsi soltanto la pena pecuniaria, anche in sostituzione a quella detentiva;

Rilevato che fra i reati contestati si ravvisa la sussistenza di un medesimo disegno criminoso e che, pertanto, agli stessi può applicarsi il vincolo della continuazione;

Ritenuto che il reato più grave sia quello di cui al capo a);

Considerato che la pena finale può determinarsi nella misura di . 6.750.OOO di multa (p.b. mesi tre di reclusione, diminuita ex art. 63 bis c.p., vista l'incensuratezza dell'imputato, a mesi 2 di reclusione ed aumentata ex art. 81/II c.p. a mesi 3 di reclusione, con la sostituzione della pena detentiva nella corrispondente pena pecuniaria);

Visti gli artt. 554 e 565 c.p.p.

CHIEDE

emettersi nei confronti del sopra generalizzato imputato decreto penale di condanna alla pena di . 6.750.OOO di multa, nonchè alle pene accessorie della pubblicazione della pronunzia di condanna e della confisca di quanto in sequestro in quanto corpo di reato, oltre alle spese processuali;

Manda alla Segreteria per gli adempimenti di competenza.

Palermo 2.2.1999

IL PUBBLICO MINISTERO
Dr. Tania Hmeljak
uff. GIP Pretura Palermo

depositato in Cancelleria il 4.2.1999

f.to il Cancelliere

PRETURA CIRCONDARIALE DI PALERMO
Ufficio del giudice per le indagini preliminari

Decreto penale di condanna
(N.901/1999 decr. pen. N.1451/1999 R.G.G.i.p.)

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice, dr. M.L. Barone,

letti gli atti ed esaminata la richiesta del P.M. depositata il 4.2.1999 nel procedimento penale n. 19588/1998 r.g.n.r. e ritenuto che dalla comunicazione della notizia di reato e dagli allegati emerge in maniera evidente la responsabilità dell'imputato in ordine al reato rubricato e che, con riferimento agli elementi di valutazione di cui all'art. 133 cod. pen., appare adeguata la pena richiesta dal P.M.

P.Q.M.

Visto l'art. 565 cod. proc. pen.

Condanna XXXXXXXXXXX, n. il XXXXXXXXX a XXXXXXX e res. a XXXXXXXXXX elett. dom. in XXXXXXXXX presso L'avv.to XXXXXXX

In ordine ai reati di cui alla retroscritta richiesta del P.M.:

- con la concessione delle circostanze attenuanti generiche; - unificati i reati sotto il vincolo della continuazione sub a); - alla pena di . 6.750.OOO di multa, in sostituzione di mesi tre di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali di . 52.OOO.

- Ordina non farsi menzione della condanna nel certificato casellario giudiziale spedito su richiesta di privati e non per ragione di diritto elettorale.

- Ordina la confisca di quanto sequestrato.

AVVERTE

OMISSIS ..........

FISSA

OMISSIS ..........

ORDINA

l'esecuzione del presente decreto ove non venga proposta opposizione nel termine sopra indicato

Palermo 19 aprile 1999

il collaboratore di Cancelleria
xxxxxxxxxxxx

Il Giudice
dr. M.L. Barone

depositato in cancelleria il 19.4.1999

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